“Attraverso la memoria” 2017

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Lo ammetto: ho pianto. Mentre cercavo di cantare con il coro le parole dell'inno 338 – «Han camminato lungo tempo verso la libertà, verso la luce per cercare sempre la verità. Han rifiutato ogni guerra cercando pace ancor, la loro terra han lasciato e canteran l'amor. Sono venuti col sorriso aprendoti il loro cuor, hanno annunciato tra fratelli la legge dell'amor. Ascolta, ascolta, ma non fare alcun rumore, marciamo nella notte ormai da molte ore; ascolta, ascolta i passi del tuo Signore: cammina sulla strada, cammina insieme a te» - pensando alle centinaia di ebrei passati attraverso il colle delle Finestre (2471 metri) e Ciriegia (2543 metri) nel settembre 1943 per sfuggire allo sterminio nazifascista, qualche lacrima è scesa, confusa tra le gocce di pioggia che hanno accompagnato il centinaio di persone salite al Colle delle Finestre domenica 10 settembre 2017 per la manifestazione “Attraverso la memoria”.

    La manifestazione, organizzata dall'Associazione Giorgio Biandrata di Saluzzo e giunta alla sua diciannovesima edizione, ricorda ogni anno la fuga dalla Francia in Italia di circa ottocento ebrei nei giorni dal 9 al 13 settembre 1943 per sfuggire allo sterminio nazifascista. Quest'anno, con il titolo “You raise me up”, l'incontro internazionale ha visto riflessioni di Sergio Chiamparino, Presidente della Regione Piemonte, Olivier Robaut, assessore alle relazioni tra la nazione e l’esercito e presidente di “Souvenir francais” di Nizza, in sostituzione del Sindaco di Nizza Christian Estrosi, Daniel Wancier, Presidente Yad Vashem di Nizza, Jean Louis Panicacci, storico del Museo di Storia di Nizza e Sandro Capellaro, Presidente dell'Associazione “Giorgio Biandrata” di Saluzzo. Molto toccanti gli interventi di Miriam Roth con i figli Jonah e Ez che hanno letto la poesia di Chaya Roth, la quale, bambina di dieci anni, aveva attraversato il colle con la mamma e la sorella Gitta e di Abraham Schonbrunn, un anziano signore con la barba bianca che aveva quattro anni quando con i suoi genitori, e quasi sempre in braccio, ha seguito la IV armata italiana che si ritirava in Italia dopo l’armistizio attraverso i colli delle Finestre e Ciriegia. Il nostro coro ha intervallato i discorsi con quattro canti: l'inno 338, Shalom, Oh Freedom e Siyahamba.

    Sandro Capellaro, il “regista” della manifestazione, mi ha scritto: «i tuoi studenti hanno ricevuto l’apprezzamento di tante persone che mi hanno parlato e ci hanno scritto. Sono stati in gamba e non si sono mai lasciati scoraggiare dal tempo che veramente non ci ha mai concesso un momento di sollievo. In una iniziativa che per forza di cose non ha mai nulla di celebrativo e di retorico, è stato anche quest’anno con vero piacere che abbiamo visto questi giovani motivati e sempre sorridenti».

    Giannino Marzola, preside di un Istituto comprensivo in provincia di Cuneo, ha così descritto la sua partecipazione all'evento: «mentre battevo i denti dal freddo, su al Colle, e mentre ascoltavo i ragazzi del Liceo Valdese di Torre Pellice che cantavano sferzati dalla pioggia e dal vento, pensavo che la marcia di quest'anno è stata la più bella di tutte quelle a cui ho partecipato. Per fortuna eravamo fradici di pioggia, così non si sono viste le lacrime che in tanti abbiamo versato dalla commozione, ascoltando la poesia di Chaya letta dalla figlia e dal nipote, venuti apposta dagli Stati Uniti; ma anche ascoltando l'intervento di Sergio Chiamparino: non sono molti i politici che si farebbero una sfacchinata così per esserci, insieme ad altri, senza riprese TV o altro, solo per testimoniare la partecipazione delle istituzioni che rappresentano. E poi anche i rifugiati africani, a segnare la congiunzione tra esodi del passato ed esodi del presente. Bellissimo! Non azzardatevi a mollare: la Marcia della memoria deve proseguire!».

    Si sta già ventilando la partecipazione del coro alla manifestazione del prossimo anno con un concerto a Borgo San Dalmazzo il sabato sera, pernottamento alle Terme di Valdieri e salita al Colle Ciriegia la domenica.

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