Viaggio nel mondo del libro antico: come una biblioteca può emozionare.

Anno chiave della Storia del Libro Occidentale: 1455. L'avvenimento della stampa a caratteri mobili, da parte del tipografo tedesco Johannes Gutenberg, ha procurato al genere umano importanti cambiamenti nell'ambito dell'istruzione e dalla trasmissione di informazioni; notevole è pure il risparmio, in termini economici, sulla produzione dei libri. Da quell'anno ad oggi è ormai trascorso più di mezzo millennio ed è entusiasmante che alcuni volumi siano superstiti di secoli e secoli di Storia.

La biblioteca del Centro Culturale Valdese può essere ben orgogliosa di avere l'opportunità e le capacità di conservare numerosi tomi antichi risalenti proprio nel XV Secolo.

Mercoledì 4 ottobre 2017 la classe terza del Collegio Valdese è riuscita ad immergersi nell'ambiente intellettuale del Centro Culturale ed essere spettatrice di una ricca rassegna di libri antichi. La bibliotecaria, curatrice della gestione, della conservazione e della catalogazione dei libri antichi, ha illustrato agli allievi alcune preziosissime ristampe della Sacra Bibbia scritte al cavallo tra '400 e '500 (una addirittura stampata nel 1492! Vecchia quanto la scoperta dell'America!) nelle lingue romanze, più comunemente in tedesco e francese per quanto riguarda la Storia Valdese.

Infine, il resto della visita è stato costituito da un breve excursus all'interno del deposito librario valdese e nella biblioteca ad accesso libero per il pubblico.

Tristemente, per alcuni allievi che hanno apprezzato fortemente l'iniziativa, la visita non è stata esaustiva per soddisfare in dettaglio anche gli aspetti più tecnici appartenenti all'ambito dei beni culturali e librari.

Probabilmente si prospettano ulteriori uscite future, nel frattempo propongo un piccolo quesito, come stimolo alla riflessione: tra cinquecento anni, quindi un millennio dopo la nascita della stampa moderna, quali e quanti dei nostri libri contemporanei giungeranno ai posteri?

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