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Alla scoperta di Napoli e Pompei

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Quest’anno il viaggio per la classe terza e quarta aveva come destinazione Napoli. Nella settimana tra l’1 e il 5 aprile, infatti i ragazzi hanno potuto scoprire i segreti e il fascino di una città italiana famosa per la sua storia e diversità culturale.

Arrivati a destinazione, i ragazzi ne hanno subito approfittato per conoscere un po’ la città. Accompagnati dal professore di greco Vincenzo De Alfieri e dalla professoressa di arte Laura Trovato, hanno potuto visitare la cappella di San Severo, nella quale è conservata la famosa opera “Il Cristo velato”, e il “Museo Madre” di arte contemporanea.

Il secondo giorno i ragazzi hanno visitato la Napoli sotterranea, ciò che rimane degli antichi acquedotti greci divenuti in seguito cisterne per i pozzi dell’acqua pubblica; i ragazzi hanno poi avuto modo di conoscere la stratificazione di Napoli attraverso alcuni resti del teatro romano che si trovano sotto palazzi tutt’ora abitati. Nel pomeriggio i ragazzi sono stati accompagnati alla scoperta della città, in particolare delle tradizioni e delle leggende legate alla popolazione e ai governanti del luogo.

Il terzo giorno, nonostante la pioggia, le due classi hanno visitato le bellezze della città perduta, Pompei; hanno attraversato i luoghi pubblici romani, riattraversando la storia e la città che si è conservata a causa dell’eruzione del Vesuvio. In seguito i ragazzi hanno visitato le domus più famose, come la Casa del fauno.

Infine il quarto giorno è stato quello più legato all’arte compresa dal 1300 al 1600 e arte contemporanea, poiché data la pioggia, il gruppo si è spostato in musei e mostre. Alla mattina il gruppo ha visitato il museo della Reggia di Capodimonte e al pomeriggio hanno visitato, in via Toledo, Palazzo Zevallos e la mostra temporanea organizzata al suo interno intitolata “Rubens, Van Dyck, Ribera. La collezione di un principe”.

A conclusione della gita, i ragazzi e i professori hanno assistito a uno spettacolo teatrale presso il Teatro Nuovo nei quartieri Spagnoli intitolato “Il cantico dei cantici”, un’emozionante reinterpretazione del libro della Bibbia da parte dell’attore/regista romano Roberto Latini.

Il gruppo è rimasto affascinato dalla città che si è rivelata ricca di storie da raccontare e da interpretare.

 

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